PASOLINI. LE DISCESE ARDITE E LE RISALITE

Pasolini è uno degli intellettuali più complessi del Novecento. La sua opera è vastissima. Ci ha lasciato libri, film, e molti dubbi.
La divina Mimesis, è un libro scritto tra il 63 e il 65 viene consegnato all’editore, nel suo stato incompiuto, solo due capitoli, pochi giorni prima di essere ucciso nel 1975.

La nostra riscrittura ispirata alla divina mimesis è un omaggio, una contaminazione e uno spunto di riflessione sull’umanità che è “nel mezzo del cammin” di un’era confusa e tormentata.

In occasione dei cento anni dalla nascita dello scrittore abbiamo realizzato un percorso teatrale dal titolo “Pierpaolo – le discese ardite e le risalite” scritto da Alda Parrella e da Linda Ocone, anche regista e con la magnifica interpretazione di Maurizio Tomaciello.
Impossibile non farsi coinvolgere dall’intensità delle interpretazioni, dalla storia del poeta ritratto tra le righe di quella Divina Mimesis che aveva iniziato a scrivere da tempo, ma che non aveva ancora terminato nel momento della morte. Pasolini, novello Dante, immagina che “nel mezzo del cammin”
della sua vita, senta la necessità di uscire dal buio in cui è piombata la società e affida la risalita verso la luce al sé stesso degli inizi, al poeta civile capace di tanta lungimiranza.

Un pièce intensa e sentita in una scenografia sobria e volutamente scarna, qua e là la leggerezza delle nuvole in contrasto con l’intensità delle parole, alle spalle immagini suggestive grazie alla ricerca di Valentina Leone, cui era stata affidata anche la grafica, fino al finale dolente, le lacrime accorate delle “donna de Paradiso”, preghiera afflitta di una madre che perde suo figlio in una interpretazione dalle forti suggestioni emotive.