Υπατία

Υπατία

di
Roberta Dei Colli
con
Vincenzo De Luca
e la partecipazione di
Stefania Aluzzi
Alda Parrella
Francesca Castaldo
Maria Rita Bianchini
Consuelo Giangregorio

CORO ” VOX ARMONICA”
Violino solista Selene Pedicini
Cetra Daniela Polito
Musiche a cura di Daniela Poliuto e Selene Pedicini
Coreografie a cura di Saveria Cotroneo
Organizzazione generale Piergiulio Simone
Grafica Valentina Leone
Regia Linda Ocone

Note di regia

Quando ho letto il testo su Ipazia, scritto da Roberta Dei Colli, che nasce come monologo teatrale, mi è venuta in mente la parola: assenza.

Ipazia è stata smembrata e ogni pezzo di corpo bruciato, ma quella assenza del corpo è diventata presenza, nella costruzione della messa in scena.

Protagonista è la sua voce, il suo intelletto.

Il testo è un rimando quasi sognante, e i frammenti della sua storia si dipanano in tutti gli angoli dell’Hortus, in ogni soffio di vento, nei rumori dell’acqua, tra le luci del tramonto.

Ipazia, nelle notti che passa in bianco, quando la paura la assale, mette insieme un esercito invisibile di guardie del corpo costituito dalle costellazioni.

Ho fatto come lei, mettendo insieme il mio esercito invisibile fatto di grandi donne del passato, che hanno  fatto le loro scelte, e ho costruito ogni pezzo con le donne di oggi, le mie compagne di viaggio. Noi siamo quei pezzi di corpo smembrato e ricostruito.

Insieme ripercorriamo, attraverso un insolito viaggio, un cammino già vissuto da altre, spinte dalla curiosità, dall’amore. Abbiamo costruito un itinerario emotivo fatto di musica, voci, movimento, quadri viventi che attraversano lo spazio.

Un viaggio nel mondo femminile, che sembra raccontare sempre la stessa storia, quella di un mondo abusato, ma capace di grandi passioni, un mondo che non cede il passo e rivela il suo volto nel coraggio. Un nascere e intrecciarsi.

Linda Ocone



Rassegna stampa

Realtà Sannita
Teatri e Culture
Nota di Lucia Gangale