UN ANNO DI CULTURA E COMUNITÀ: TECLA FESTEGGIA IL SUO PRIMO COMPLEANNO

Nel panorama culturale della nostra città, ci sono realtà che nascono dal basso, dalla passione e dalla determinazione di singole persone che sognano di lasciare il segno. È questo il caso dell’associazione culturale TECLA, nata dall’intuizione e dalla perseveranza di Piergiulio Simone, Linda Ocone e Maurizio Tomaciello. Insieme a loro, in un pomeriggio di inverno, in occasione del primo anno di attività e con qualche domanda, ripercorriamo insieme i primi, fondamentali passi di questo progetto-percorso culturale.

IN QUESTO PRIMO ANNO AVETE REALIZZATO NUMEROSI PROGETTI CHE HANNO COINVOLTO DIVERSE GENERAZIONI. C’È UN MOMENTO PARTICOLARE CHE TI HA COLPITO EMOTIVAMENTE E CHE RACCONTA L’ESSENZA DI TECLA?

Sono diversi i momenti che, in questo primo anno, hanno saputo toccare le corde dell’emotività. Ognuno legato ad un aspetto della nostra attività. Probabilmente quello che più mi ha colpito, dovendo sceglierne uno, forse anche perché il meno atteso, è stato il momento in cui un gruppetto di giovanissimi del Rione Libertà ci ha chiesto di “fare teatro”. La tipica comitiva pre-adolescenziale della quale tutti abbiamo fatto parte, che a furia di vederci all’Auditorium Tanga, impegnati con con gli incontri di “Quartiere Teatro”, si è incuriosita a tal punto da superare la barriera della timidezza della loro età ed hanno accettato di salire in palcoscenico, dimostrando di accettare le regole del gioco. Mi dirai che è quello che fa chiunque decida di calcare le tavole e mettersi in gioco. Vero, ma le consapevolezze sono diverse; e quella dei ragazzi credo resti la più genuina, quella che riesce ancora a trasmettere speranza.
— PIERGIULIO SIMONE

PARTIRE DA ZERO NON È MAI FACILE. QUAL È STATA LA SFIDA PIÙ GRANDE CHE AVETE AFFRONTATO IN QUESTO PRIMO ANNO E COME L’AVETE SUPERATA?

La sfida più grande in questo primo anno è stata quella di riuscire a definire la struttura organizzativa, in conformità con gli obiettivi che l’Associazione si è posta in fase di costituzione. Partivamo da un piccolo grande punto a favore: le singole professionalità dei soci fondatori, capaci di portare tutta l’esperienza maturata in anni di carriera sul territorio ed in ambito nazionale. Ma ogni fiume ha bisogno di un minimo di argine altrimenti rischia di straripare; a maggior ragione quando la quantità di proposte non corrispondeva alla quantità di interpreti disponibili. Abbiamo vissuto un anno di piena costante, che ci ha praticamente obbligato a definire le aree di competenza per gestire il lavoro al meglio e che ha creato, smentendo quanti no credevano fosse possibile, una rete di collaboratori, travolti, loro malgrado, dall’entusiasmo contagioso delle idee condivise tra cittadini di un territorio che sentono il bisogno di restituire qualcosa alla propria terra.
— PIERGIULIO SIMONE

GUARDANDO AL FUTURO, QUAL È IL SOGNO PIÙ AMBIZIOSO CHE VORRESTE REALIZZARE PER LA VOSTRA COMUNITÀ NEL PROSSIMO ANNO? C’È UN PROGETTO CHE VI STA PARTICOLARMENTE A CUORE?

Ci sta a cuore essere riconosciuti non tanto come l’Associazione che fa cose, ma come l’Associazione con la quale fare cose, a cui proporre, con cui sognare, progettare e realizzare. Non ci poniamo limiti sul cosa o con chi, sarebbe contro i nostri principi fondanti. Ed è forse questo, da presidente, il sogno più ambizioso che vorrei Tecla riuscisse a realizzare: riuscire a rimanere fedele a se stessa.
— PIERGIULIO SIMONE

L’associazione TECLA ha permesso di consolidare e potenziare anche progetti già esistenti, come “Quartiere Teatro”. Questo laboratorio teatrale, avviato l’anno precedente presso l’Auditorium Spina Verde di Benevento, da un’intuizione della regista Linda Ocone e dell’attore Maurizio Tomaciello, ha trovato nella nuova realtà associativa la struttura ideale per crescere e radicarsi ancora più profondamente nel tessuto culturale della città.

Quando abbiamo iniziato questa avventura, avevamo nel cuore una visione: creare uno spazio vivo, dove la cultura potesse essere accessibile a tutti” – racconta la regista Linda Ocone – “Oggi, guardando indietro, vediamo una piccola comunità che è cresciuta insieme a noi. Pensando al futuro…in questo momento ho già in corso la preparazione di tre spettacoli, contemporaneamente! Da quando lavoro con l’associazione però ho in mente tre nuove produzioni. La curiosità mi spinge verso tutto quello che non conosco, e accade spesso che gli incontri, con persone diverse, diventano poi arte. È sempre accaduto così. L’ispirazione maggiore mi viene da questo, un incontro in cui cerco di capire cosa l’altro ha da dire e io divento specchio e poi materia per la scena.
— LINDA OCONE

Il teatro, la cultura in generale, ha un grande potere di trasformazione personale e sociale, TECLA si ripropone di continuare a crescere e a sognare di poter trasformare questi sogni in realtà condivise.

Tecla ha rappresentato per me un punto di partenza, come se navigassi a vista in mare e all’improvviso abbia buttato giù un ancora per fermarmi e iniziare il racconto. Con Tecla ho scoperto nuovi mondi, nuovi orizzonti, il contatto autentico e vero delle persone, della gente del quartiere e non solo, della città, perché Tecla è di tutti. – confida a cuore aperto l’attore Maurizio Tomaciello – Un patrimonio siderale che può solo far arricchire le nostre anime. Mi aspetto da Tecla di continuare questo viaggio, anzi di farne ancora tanti, di rigettare a mare ancora ancore per potermi fermare, raccontare e ammirare ancora tanta tanta bellezza.
— MAURIZIO TOMACIELLO

Tra i momenti più significativi di questo primo anno ricordiamo il festival “INTERSEZIONI”, un percorso culturale che ha creato un punto d’incontro tra i diversi linguaggi artistici, la messa in scena di “Nilde e le altre in collaborazione con la sezione provinciale di Benevento dell’ANPI e del corto teatrale di Alda Parrella “I cani”.

Il 9 febbraio l’Associazione Tecla racconterà il suo primo anno  presso Il Funambolo Caffè letterario di Benevento, con un incontro pubblico dal titolo “Declinazioni artistiche di comunità”, sarà un’occasione anche per raccontare questo primo anno di attività per ringraziare tutti coloro che hanno attraversato la “città invisibile” di Tecla sempre in perpetua costruzione.



L’appuntamento è alle ore 19:00, in via Cardinale Rende, 2, Benevento, ingresso libero.

INTERVISTA A CURA DI VALENTINA LEONE